Turista sì Turista no

Forse dovrei partire dalle basi.
Dalla mia base.
Quello che appunto dicevo ieri. Un conto è il viaggio, un conto è la vacanza.
Non ho scoperto l’acqua calda, c’è un’infinita antologia sull’argomento.
C’è la beat generation come testimonianza reale.

Ma vale sempre la pena dare la propria versione, la propria interpretazione.
A volte viaggio, a volte vado in vacanza.
Non sono di quelle che deve per forza dimostrare di essere stata nel posto più nascosto, di aver evitato le “trappole da turisti”, di aver fatto giri alternativi.
Faccio un passo indietro, in difesa di chi va in vacanza – che assume agli occhi di molti accezione negativa. La vacanza è una condizione sacrosanta, è una scelta divina. Se vai a Parigi per la prima volta e non visiti la Tour effeil perché è da turista, sei un c…one. Tutto ciò che è turistico, lo è diventato, in effetti.
E poi non c’è niente di più bello che starsene seduti davati al “monumento” della propria città e “vedere l’effetto che fa” cit. su chi lo scorge la prima volta.

Ma sto divagando. Dicevo viaggio e vacanza. La vacanza per me è mangiare dormire, è dolce far niente, ma non a casa mia. Vacanza è tornare per la centesima volta nella stessa città per vedere cosa c’è di nuovo, o per fare ancora una volta la stessa cosa. Vacanza è mare, è le stesse scarpe e la stessa maglietta per giorni.
Vacanza è non dover pensare a cosa fare a dove andare, vacanza è farsi trascinare così…dalle ore che passano. E’ vacanza.

E poi c’è il viaggio.
Il viaggio dove fai, dove chiedi, dove dialoghi, dove cerchi di assimilare, di capire. Il viaggio dove vedi, dove non ricordi quando è successo quell’evento e poi facendo mente locale era giusto giusto 2 giorni prima.
Il viaggio è quando ti rendi conto quante cose si possono fare in un giorno che di solito passi in ufficio. Il viaggio è fame di vedere, sentire.
Il viaggio è quella cosa incredibile che inizia quando decidi che è tempo di comprare un biglietto. O quando scegli una meta. Il viaggio inizia molto prima del viaggio in sé.

Il viaggio è l’aspettativa del posto, la curiosità della lettura, il viaggio è cercare le chicche, il viaggio è quando organizzi o non organizzi, quando cerchi (per necessità di budget o per diletto) quel posto così quel treno colà.

Il viaggio sono le note che porti dietro per tutta la vita. Perchè quella canzone è proprio propio “Africa”.

E io nella mia personalissima interpretazione ho sempre un pò di Vacanza nei viaggi che faccio e in quelli che voglio fare.

Prossima tappa – un viaggio non ancora fatto (leggete sotto) un viaggio fatto e rifatto – sorpresa.

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