Lettera Di compleanno 16. Guelfo 9.

Scrivo la tua lettera di compleanno, rigorosamente in ritardo, da un appartamento in prestito con vista sui grattacieli di Manhattan. Una vista ipnotica alla mia destra mi permette finalmente di  rallentare e guardare la vita che scorre. 

C’è gente che cammina nei grattacieli di fronte a noi, cucinano, qualcuno è a letto. Di base in questa città dove, mi è sempre sembrato, tutti ironicamente si sentono un pò soli e anche al centro del mondo, nessuno ha il tempo di farsi i fatti del vicino. 

Nessuno, se non i turisti che passano qualche giorno a guardare attraverso i vetri senza tende e persiane dei grattacieli che li circondano. Qualcuno come me. 

Sei qui, in uno stato di agitazione che è quasi il doppio del solito e contenerti è impossibile. Ma non mi arrendo, a volte mi accascio, stremata, pensando che sia semplicemente troppo, ed è in quei momenti che ti fermi, perché tu sai che il limite è stato superato. 

Sei cresciuto e in questo anno hai sfidato ancora di più sia me che tuo padre, una goccia cinese per vedere fino a che punto potessi tirare la corda. La novità è che adesso, quando si spezza chiedi scusa. Sentitamente. 

Facciamo piccoli passi avanti per cercare di integrarci in questa società che sembra fatta apposta per farti sentire fuori luogo. Cerchiamo di trovare la quadra, io e te, a regole sociali e convenzioni che effettivamente viste con i tuoi occhi , sono decisamente senza senso. Studiamo un sacco, che questa fame vorace di informazioni quasi ci travolge e poi ti pungolo nel cercare di accompagnare anche un po’ di esperienza reale. 

Così eccoci qui nella grande mela con tutti e 3 i fratelli, a insegnarti che l’ignoto è meraviglioso, che l’imprevisto e il fuori programma fanno parte della giornata. 

E oltre al fuso orario, oggi mi hai travolto di abbracci e di baci e di grazie e di sorrisi per questa nuova avventura che a te, e anche me in effetti come questa città, sembra enorme.

Stanotte, svegli a orari improbabili ti sei infilato nel letto hai guardato le luci fuori dalla finestra e mi hai chiesto: “mamma , ma tu sei emozionantissima?”. 

Ho risposto “Sì, tantissimissimo”. Ci siamo dati 3 abbracci fortissimi e poi mi hai ordinato di dormire ancora un pò, “che se no domani non ce la facciamo a camminare tanto”.

E adesso dopo la prima giornata di camminata a testa in su, seduti a guardare la magia di questa vista incredibile ti guardo e sì, sono emozionantissima, di un nuovo anno insieme. Di quest’ultimo anno a una sola cifra. Di vederti ostinatamente te, dei tuoi sorrisi, rari ed enormi, della tua invadenza, del tuo essere sempre e comunque fuori tempo, fuori luogo. Del modo in cui mi costringi, ci costringi ,a vedere il mondo fuori dai nostri schemi, a oltrepassare i nostri limiti.

Sì sono emozionata per i prossimi giorni. Per la vita che corre via veloce e che in uno strano ed ironico scherzo del destrino, mi ha regalato te che, nel tuo moto perpetuo, nei tuoi perché, nei tuoi cambi di umore, nei tuoi modi rudi, aggiusti ogni giorno pezzi di me che si erano rotti quando non eri neanche una possibilità.

Buon compleanno Guelfo, che questi 9 anni ti regalino tutto quello che NON vuoi. Che Babbo Natale ci faccia compagnia, speriamo, anche il prossimo anno, che la magia e la meraviglia del mondo ti accompagni ancora per un pò. 

Io e papà ci siamo. Non cambiare anche quando esasperati ti diciamo che devi.

Con amore mamma.

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