“Benvenuti a tutti quelli come me” cit

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Non so perché ma a me piace questa canzone.

La sento ormai in loop da settimane, banalmente e drammaticamente nostalgica.

Con quei crescendo che a noi figli degli anni ’80 fanno tanto “casa”.

Sarà che nell’ultimo mese c’è gente intorno a me che compie 40 anni porca vacca,  e questo vuol dire che anche io ho quell’aspetto raggrinzito come le donne un p0′ rugose che mi circondano; e quindi l’immagine riflessa nel mio specchio, sempre uguale da 20 anni, altro non è che la proiezione mentale di quello che vorrei vedere ma in realtà non è.

Sarà che ho passato le ultime settimane a rufolare tra i ricordi di una vita, sì perché se sono amica di qualcuno da 30 anni… beh allora è passata una vita e non c’è altro da dire.

Sarà che si sposa un “quasi fratello” e un altro capitolo si chiude, mentre uno nuovo sta per cominciare. Sarà che ultimamente è tutto così incerto e vago.

E a me tutto questo caos, questo “non so domani cosa sarà di me” piace. Forse perché mentre rufolavo, ho visto come sono ben piantati a terra i miei piedi o forse perché ho visto come ci siano persone che, come legate da un elastico a me, capita che spariscano per un po’, ma riappaiono così, di botto. Ma niente e/o tutto è cambiato.

Sarà che io nel grande lago della “celeste nostalgia” mi diverto a sguazzarci da quando all’età di 3 anni avevo accumulato abbastanza ricordi. O sarà che pensare alla mia vita come a un susseguirsi di capitoli distinti e collegati mi dà un senso di ordine e pace che doma il caos dei giorni presenti.

Mi piace una canzone di J Ax, il che dimostra non solo quanto siano assolutamente mutevoli i miei gusti musicali ma soprattutto come negli anni sia felicemente riuscita a far pace con la mia normalità. Niente di sensazionale, e a me questa qui è la dimensione che fa star bene.

“Ricominciare da meno di zero

E finalmente sollevare il velo

E raccontarvi veramente

Non l’immagine vincente che la gente prova a vendere di sé

Non voglio vivere su un grattacielo

Solo sputare indietro un po’ il veleno

E raccontarmi veramente lo spettacolo riprende

Benvenuti a tutti quelli come me”

 

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