Mamma che più mamma non si può: Survivors Party

Stasera a Roma hanno organizzato il Survivors Party.
Per chi, non contento dei tre giorni appena trascorsi è sopravvissuto e ha voglia di bere ancora.
E ballare.
Quanto me piacerebbe essere tra quelli che so’ sopravvissuti.
Invece no.
Io sono una di quelle sfrante, che adesso mentre scrive, non sa manco come si chiama.
Quest’anno però devo dire ho avuto una variante da povera madre sfigata che non avevo presente gli anni scorsi e che non avevo tenuto in considerazione.
Sono sopravvissuta alla fame.
E sì perché adesso, non è che il natale è anche mio…no.
Io ho passato tre giorni a scartare i regali del nano a montare giocattoli senza istruzioni.
Io sono il re dello scarta, attacca, svita la vite, inserisci la pila, riavvita la vite e accendi.
E la numero 1 del ooooooooo che beeeeeeeeeeellllloooooo graaaaaaaazzzzzzieeeeee.
Che poi avrei un paio di di cose da dire…
Per cominciare al signor Chicco…senti un pò tu…mo mi devi spiegare perché c..zo avviti i tuoi giochi con:
viti
fili spinato
scotch
doppio filo spianto altre viti e altro scotch..
Ma tu lo sai quanto cacchio ci vuole a aprire una stupida macchina di cars!!!!!!!!
Che è una punizione per averla comprata?
E se la gente compra più di un gioco da te alla fine che fai? Gli regali le istruzioni di ikea in italiano per aver passato tutti i livelli?

E insomma in tutto questo, mica potevo avere ANCHE il tempo di mangiare una cosa no?
Perché prima doveva mangiare nano…che non ha mai smesso da 48 a questa parte di ingoiare cibo…poi c’era la faccenda dei regali…il poco tempo rimasto l’ho passato a cambiare i pannolini (tanto mangia tanto caca) e io del cenone, pranzo merenda e tutto il resto…non ho visto che una minestra e dei fagiolini lessi stasera. Tristezza.
Così in pratica, io oltre ad avere le mani di un carrettiere…ho perso 2 kg. Non male come dieta.
Adesso, finito il trambusto, e tornata la calma, qui tra le colline senensi, in una giornata di pioggia mi chiedo:
perché diavolo fate tutti i giochi con musica e suoni…nel senso…un libro…va bene anche senza …ci si accontenta delle pagine e delle figure…che bisogno c’è di metterci tutti quei rumori da incubo? Oppure il cavallo a dondolo – sì abbiamo avuto anche quello e non è di quelli sfigati in legno…è proprio cavallo con la criniera e la sella e tutto – dicevo il cavallo…va bene anche se non nitrisce no?
A quanto pare no.
E poi e poi, e poi arriva Babbo Natale, che lo stai aspettando da un pò, e prima era a a Firenze, poi c’era traffico a Siena, poi è rimasto incastrato in un camino proprio nella casa dei vicini…e poi finalmente arriva..si sente rumore dei campanelli delle renne e tu sei lì, che cerchi di sgomitare per arrivare alle finestre occupate dai parenti TUTTi rigorosamente over 25 che non fanno vedere Babbo Natale ai 3 nani per cui lui era venuto. Roba da pazzi.
Finalmente riesci ad arrivare alla porta a vetri che dà sul salotto e nano riesce a vedere il culone di Babbo Natale mentre lascia i regali… sei esausta ma ce l’hai fatta…e lui senza battere ciglio…si mette a piangere.

Tirando le somme, io ho perso 2 kg, che ha guadagnato il nano, e oggi pur avendo un negozio di giocattoli in salotto…abbiamo passato tutto il giorno a mettere la ghiaia in un buco, per terra, sotto la pioggia.
Buon Survivors Party a tutti!

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