Che fine ha fatto il signor Wilson?

Ve lo ricordate Tom che parte in mezzo alla tempesta?

Tom grasso che dimagrisce – meraviglioso immaginario poi rovinato da Giada de Blanc che urla ” la gamba!” all’isola dei famosi.
Tom che guarda quelle ali, simbolo di tutto il film, il signor Wilson, impacchettato in una intonsa scatola FedEx.
Tom che tiene una scatola chiusa per avere una certezza del ritorno e che farà di tutto per consegnarla.
Insomma se la tiene lì 4 anni porca vacca.
Ve lo ricordate?
Quel logo Blu e Arancio.
Ecco, per me quella è la FedEx.
La compagnia che consegna in giro per il mondo, di base solo in posti fichissimi.
Nella mia mente la FedEx arriva in Polinesia come se fosse Ladispoli, solca mari azzurri e montagne bianche. La FedEx può. Solo lei, le altre misere concorrenti sono solo sinonimo di centraliniste incapaci, di moduli impossibili da compilare, di date di scadenza mai rispettate, di corrieri grassi e vecchi, su motorini spompati.
La FedEx invece è una storia d’amore infranta, un crocevia di persone e storie.
La FedEx è quella che non uso mai per le spedizioni perché essendo così perfetta, costa troppo.

Poi a luglio, dopo anni, super offerta, e goliardicamente voglio ricevere una di quelle scatole bianche a casa.
E scopro l’arcano.
Il signor Wilson non è annegato, se l’è data a gambe per i mari del Pacifico avendo fiutato che stava per essere rimesso “in scatola” e rispedito al suo legittimo proprietario.

Il povero signor Wilson s’è visto di nuovo sballottolato su un camioncino da consegna che tenta di raggiungere un indirizzo per 4 volte in una settimana senza successo.
Impossibilitato a urlare dal retro a chi guidava di chiamare i numeri di riferimento scritti sul pacco, o di mandare una mail.
No povero signor Wilson, avanti e indietro tutti i giorni da Fiumicino, sapendo che lì tornerà nel deposito fuori città.
E nonostante le telefonate di chi lo aspetta che comunica più volte l’errore di indirizzo, nonostante la richiesta di fermo deposito, nonostante le grida inferocite, lui si è visto lì, prigioniero di quella tratta, ostaggio dell’idiozia della centralinista, dell’incapacità del corriere, della mancanza di elasticità mentale.

E se l’è data a gambe levate.

E così, Tom è diventato un bugiardo, il signor Wilson il mio eroe, e la Fedex con le sue spiagge esotiche è stata depennata dal mio cervello.

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