Teoremi da trasloco – risate e lacrime

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Quando sei adulto, ai traslochi un pò ci hai fatto il callo, sei abituato e preparato a questo turbinio di cose che si spostano da un posto all’altro, ei abituato alle frasi di circostanza di quelli che incontri che ti ripetono come un mantra.. ” eh ma gli psicologi considerano il trasloco il trauma peggiore dopo la morte di un parente stretto…”

Sei abituato a vedere improvvisamente scaffali svuotarsi e armadi smontarsi…almeno lo pensi…

Il maledetto scatolone però, nonostante negli anni in qualche modo abbiate fatto più o meno amicizia, non ti risparmia mai gioie e dolori. Continua a leggere “Teoremi da trasloco – risate e lacrime”

Le mille e una cose dei giorni passati: di lavoro, di restauro e di fine trasloco

Ho il blocco del cazzeggio on-line, ergo non riesco a scrivere neanche due righe di post. E non è una metafora. Il nuovo ufficio, oltre a trovarsi a 2 metri da casa-  e voi mi direte che culo ma io vi dimostrerò che non è per niente un gran culo – ha una connessione internet ferma agli anni 80, più o meno come i personaggi che lo popolano. Il tutto, passa per un proxy che filtra tutto, a sua discrezione: tipo, i dati della borsa di Milano non li posso vedere. Il video dei Teletubbies sì… mah.

Per non parlare del fatto che questa simpatica finestra compare sul mio schermo con una media di 4/5 volte l’ora.

Schermata 2014-09-22 alle 18.43.24

Va beh comunque questo impedimento tecnico che rallenta la mia naturale propensione alla navigazione on line mi ha creato non pochi problemi. Ho metà dei miei canali youtube bloccati, twitter e compagnia bella non ne parliamo, non riesco  aggiornarmi, ma tra i disservizi più gravi segnalo che CHI arriva con un giorno di ritardo…ALTA CULTURA. Continua a leggere “Le mille e una cose dei giorni passati: di lavoro, di restauro e di fine trasloco”

La zappa sui MIEI piedi – E lo sapevo

Io lo sapevo, lo sapevo dal giorno in cui volente o nolente ho deciso (sapendolo) di trasferirmi (dinuovo) nel quartiere residenziale.
Per la casa più grande, per l’aria più pulita, per il parco vicino.
E è inutile che cercate di dirmi che si vive benissimo.
Che è tutto perfetto e a dimensione bambino.
Voi, lo dite, perché il culo da lì non l’avete mai mosso.

La Merda di cane lasciata sui marciapiedi è lo specchio esatto di quelli che ci vivono (ci saranno anche quelli virtuosi ma non li ho ancora visti).

Ero scappata anni fa dicendo che non ci sarei mai tornata, la vita, il caso, le necessità mi hanno sbugiardato.
“Non sputare mai in aria che poi ti ricasca in testa” diceva qualcuno.

La casa è bellissima, è grande, c’è posto per tutti.
E’ silenziosa (se non fai caso ai vicini), funzionale.

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Chi di nano ferisce, di trasloco perisce.

Sto facendo cose senza senso.
Perché lo so che tra 5 giorni devo abbandonare casa.
E andare in una casa che non è casa mia, cioè è la casa dove devo andare per colpa dei nani.
Che occupano troppo spazio e quindi a casa NOSTRA (Lui e io) non ci stiamo più.
Sto facendo cose senza senso tipo: bere all’una due bicchieri di vino bianco sapendo che dovrò lavorare il pomeriggio. Tipo programmare cene dove non potrò andare.
Tipo mettermi un tacco 14 oggi con riunione alle 9, appuntamento fuori 11.30. Altro appuntamento alle 12.30. Andare a controllare i nani alle 13.30, tornare in ufficio, fare la spesa di detersivi per pulire l’altra casa.  Ho questo tacco qui…

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