Tel tempo, delle parole nude e crude e di ecologia

Del tempo:

“Viviamo in tempo strambo, dove la guerra tra il bene e il male si celebra da dietro un computer ; dove il bene in realtà è male e viceversa. Viviamo un tempo di gente che dice , che gira e muove e si muove, e che allo stesso tempo, non dice non gira non muovee non si muove. Poi invece c’è gente che si muove davvero, dai paesi in guerra o poveri, o brutti, e simuove verso i paesi dove ci sono persone che dicono di muoversi di vedere di girare, ma sono fermi dietro ai loro telefoni.

In un tempo dove si dice che si viva dietro uno schermo, dillo a quelli che salgono sui gommoni se lo schemo lo hanno mai visto. Gente che viaggia, che si muove da sud a nord , nessuno si muove invece da nord a sud. E’ un bene in piccolo che va al sud per aiutare, un bene composto da poche unità che vanno per missione, per coscienza e si ergono (per disperazione penso) a portatori di bene assoluto e ad assoluti condannatori di chi invece non fa niente.

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Il mondo rallenta? Noi purtroppo no.

Chiudete gli occhi per un attimo, accendete la musica e disegnate una nuvola. Riempitela di parole, sì una cloud. Le parole di tutti i giorni. Le parole di quello che leggete, le parole che sentite, di quello che fate e dovete fare. Cosa vedete?

Io da un po’ di tempo a questa parte cerco di farlo con tutto quello che non riguarda ME e vedo una cosa che non ho ancora ben capito se è reale o no.

Un passo indietro nei miei pensieri; il mondo occidentale sta implodendo su stesso. Fa acqua da tutti i lati, non ci sono dubbi o interpretazioni. Il capitalismo non funziona, in un continuo susseguirsi di consumi che alla fine “non crescono come si pensava”, di bolle speculative che poi puntualmente esplodono in mille pezzi, cercando di salvare il salvabile, tra un oscillazione e l’altra ecco la nuova tendenza.

Si rallenta.Continua a leggere…