Quello che (alcune) mamme pensano ma nessuna dirà mai

De Gregori dice che “pioggia e sole abbaiano e mordono, ma lasciano, lasciano il tempo che trovano”… De Gregori beato lui è uomo.

Sì è vero la canzone parla di amore… ma fare figli se non è amore cos’è? Pioggia e sole quindi dicevo, che si abbattono su chi diventa madre una, due, coraggiosamente tre o follemente quattro volte – dopo 4 per me è pazzia pura – lascia dei segni indelebili e diciamocelo, orrendi.

Quando la tempesta passa, e i tuoi figli iniziano ad avere meno bisogno di te, ricominci a guardarti allo specchio e spesso quello che vedi non è proprio un granché, una versione sbiadita e arruffata di ciò che eri prima di loro.

Mentre in casa tua infuriava la tempesta e tu madre “standard” e non Wondermamma – quelle giocano proprio un altro campionato a cui tu non sei ammessa – dicevo, tu madre standard ti ritrovi a guardare i pezzi che ti sei persa.

Il tuo fisico ha ceduto, non è più quello di prima, grazie al cavolo, ti risponderanno tutti, hai fatto i figli, beh vi dò una notizia, la faccenda non mi consola affatto. Sì, avete capito bene, la faccenda non è affatto consolatoria, anzi, un po’ quelle faccette che si affacciano ogni mattina le vorresti prendere e metterle davanti alle loro responsabilità facendogli notare che sono loro la causa della tua pelle flaccida, della tua pancia tonda, delle tue rughe.

E  la cagata che ti dicono, eh però l’amore dei figli ripaga tutto, è per l’appunto una cagata.

Ma in fondo quella fisica è la parte meno grave, mentre la tempesta infuriava e tu non riuscivi come le Wondermamme  a stare dietro a tutto , hai perso altri pezzi;

hai perso amiche che non sei più riuscita a vedere, e giustamente loro a un certo punto non ti hanno chiamato più. Certo molti ribatteranno, beh allora non erano vere amiche. Invece no lo erano, ma le amicizie a senso unico non funzionano quindi giustamente loro a na certa, sono andate oltre. E questo è Orrendo.

Hai perso le tue routine di bellezza, e adesso che inizi ad avere più tempo, magari una due volte alla settimana per farti che ne so… una maschera, hai perso il gusto di dedicarti del tempo…

Hai perso pezzi del tuo guardaroba, e sì anche pezzi di te. E questo è Orrendo.

E non puoi tornare indietro a prenderti nessuna di queste cose, devi andare avanti, e andare avanti, lasciando un sacco di cose per strada, è Orrendo.

Hai perso il tuo nome. Ormai tu sei solo la “mamma di” e pure la bidella ti saluta ogni mattina con un ciao mamma. Oppure sei Signora; anche per il barista che un tempo ti diceva CIAO. Il tuo nome, anche il mio che mi ha sempre fatto schifo, scompare, e non torna più.

E con il tuo nome hai perso un sacco di cose futili, e le cose futili per definizione loro, sono cose bellissime. Sono cose in più, in più rispetto alle cose basilari. E’ sull’ IN PIU’ che gira il mondo. E’ l’ IN PIU’ che ci rende più felici, più leggeri, più incoscienti, più superficiali… più BAMBINI. Come quando da piccolo chiedevi Piu’ gelato, più in alto con l’altalena, più veloce il giro tonto, più cioccolata, più giochi.

I figli ti levano il tuo “IN PIU'” e se lo prendono loro, si prendono loro il tuo IN PIU’. E questo è orrendo.

Così stasera ai miei ho detto niente gelato. Me lo sto mangiando io il loro in più… per una volta.

Fenomenologia delle vacanze di merda

Finchè sei giovane e single o anche in due, le vacanze sono semplicemente vacanze. Possono andare più o meno bene, nel senso che possono essere più o meno divertenti, e in coppia puoi andare più o meno d’accordo. Ma sei pur sempre in vacanza , al massimo ti ammali un po’… spesso torni e ti lamenti di cosa è andato storto e parli di “vacanze di Merda”.

Il termine viene da te usato totalmente a sproposito, ma tu non ne sei consapevole, tu povero stupido 20enne spensierato… la vera verità invece è che solo dopo aver avuto figli, e solo dopo che loro ti avranno rovinato quasi tutte le vacanze con le malattie più rare o solo classiche influenze, e solo dopo molte e molte disdicevoli avventure nei pronto soccorso dei posti più assurdi del mondo (leggi cappadocia inoltrata tra rocce e baracche) solo dopo tutte queste esperienze, alla fine maturerai il vero significato della suddetta espressione.

Dicesi “vacanza di Merda” quella vacanza che suona più o meno così:

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Chi di BlackBerry ferisce… di amiche di viaggi e di drammi tecnologici

Ho da settimane almeno tre bozze di post diversi che non riesco a finire, con film da consigliarvi e nuovi libri e ristoranti, tutte cose che andrebbero affinate o quanto meno tutte cose per cui dovrei fare un minimo di selezione, ma non ce la faccio. Al momento la condizione è quella dell’abbrutimento totale da lavoro e figli.

Negli ultimi 5 giorni ho macinato talmente tanti km e usato un così alto numero di improperi che quasi potrei iniziare a vergognarmi. Io miss parolaccia vivente penso che  forse è il caso di tenere a freno la lingua.

Unite a questo tutta una serie di eventi che si sono concatenati l’un l’altro e il risultato è palesemente questo. IMG_20150213_182828 E non è un caso che sia sfuocata… vi dà la dimensione di quanto sia tremolante la mia mano.

Ma partiamo dal principio:

Il Blackberry è morto. Un minuto di silenzio per questo specie di dramma che affligge noi poveri addicted a un telefono che fa tanto vecchio. Ma niente, e ripeto niente, può sostituire la tastiera di un BB prima generazione. Il classic. Niente schermo touch, niente app, niente fotocamera da un milione di pixel. Niente. Solo lui lì, rassicurante. Con le mail che arrivano prima a lui che al computer, senza mai un ritardo. Senza nessun correttore automatico. Con pochi amici ma buoni su BBM. Perché WAPP non  lo usi quasi mai… I tasti belli ciccioni che è difficile sbagliare a digitare. Continua a leggere

Politicamente scorretto – Due figli a confronto

Tutti mi dicono che non si fa. Che non si confrontano e non si paragonano i figli.
Ma io da che mondo è mondo ho visto e sentito che esiste sempre il figlio preferito.
C’è sempre un figlio che si ama di più. Ed è inutile che vi convinciate del contrario.
Il primo figlio? Quello più fragile? Quello più simpatico?
Il cocco di mamma c’è sempre.

E ieri guardando nano 2 che per il secondo giorno di seguito si tirava su in piedi da solo, ho pensato che io ancora non ho deciso quale mi piace di più.

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No news good news

E io non lo nego, da brava figlia, i miei li ho sempre criticati.
E questo non va bene, e quello che mi hai fatto a 12 anni, e il trauma che mi hai fatto colà e ti rendi conto che tu sei così rigido e invece i genitori di Asia no…e insomma, chi più ne ha più ne metta.

E poi arriva il 2012, io sono madre da poco, c’è la crisi, e quindi le mie vacanze hanno contemplato, dopo ben 14 anni di assenza, un breve periodo prima con la mamma e compagno e amici loro poi con il papà e compagna e amici loro.
Rigorosamente a scrocco.

E intanto qui la prima nota positiva, perché lo sappiamo tutti, in vacanza con i genitori tanto male non si sta. Niente bettole, niente cibo scadente, niente spiagge affollate di turisti. Insomma se il prezzo da pagare è la loro presenza per qualche giorno (pochi giorni eh perché son sempre i tuoi genitori) il premio è garantito.

E insomma me ne sto zitta zitta prima con uno e poi con l’altra e assisto atterrita a scene da anteguerra.
Genitori (compagno/a o amici) isterici perché il figlio non ha prenotato la stanza a Milano a Agosto per il rientro e dovrà aspettare 7 ore in stazione centrale il treno, da solo.
Lui povero maschio alto 1.90 anni 26 che se lo incontri per strada la sera cambi marciapiede.
Mamme in tutti gli stati perché sono 6 ore che la figlia, in vacanza al mare con nonna zia cugini, non chiama per dire che sta bene.
E ancora, 9 telefonate quotidiane per dire che mamma, o papà, hanno fatto 7 bagni mangiato 5 volte fatto pipì 2, comprato un regalo, comprato un secondo regalo.
Continuano, sms, mms, foto, descrizione della spiaggia x, descrizione della baia y.
Commento delle 5 pagine di libro che hanno letto, contro commento.

E io resto sempre più senza parole, io che sono cresciuta con il mito del 18 anni, traguardo essenziale per arrivare a dire, parto in vacanza, vi chiamo quando torno!
Io, che a casa mia se qualcuno dei miei chiama più di 2 volte in una settimana la seconda volta rispondo nel panico dicendo: “che è successo!!!”
Attonita assisto a scene sempre più imbarazzanti.

E immagino questi poveri figli adulti, perché cazzo dopo i 22 anni sei adulto, dall’altra parte della cornetta che alzano gli occhi al cielo alla milionesima telefonata del genitore, loro poveracci in spiaggia che magari sbronzi dalla sera prima che tutto verrebbero fare tranne sentire la voce del genitore che elenca le attività quotidiane.

E invece:

Driiin
Pronto amore di papà dimmi
jshdgfjsgfbmnbcbbdkdkbb (non si capisce che dice)
Ma a che ora amore di papà?
kjdsgfshfjsbfmsdbvmnsbvmnb
E chi viene amore di papà?
jhsdgfjhabnbcdbfkjhdkjbFKDBKBASDBVMNSDBDVMSABFkjafksbfjahvfjlafsjldbfabmnbdjgfkòB
Ah ok.
Beh allora amore direi pantalone bianco, top blu elettrico quello con la schiena scoperta e sandalo basso. Ah amore mi raccomando portati un golf che se rientri all’alba poi fa fresco. Divertiti, poi chiamami quando sei lì così mi dici se ho scelto bene.
…………………………….

Ma che stiamo scherzando???????????
Mi state prendendo in giro????
Lui padre non solo viene chiamato per consiglio sul vestiario (figlia anni 24) ma sa anche cosa cazzo c’è nell’armadio della figlia!!!!!!!!!
No va beh.

E mentre riparto, verso le mie vacanze, lontana dai parenti, in silenzio ringrazio per la rigida educazione, e per avere due genitori che hanno una vita loro, e dopo che ci hanno cresciuto educato e sfamato, c’hanno buttato nella mischia e ci hanno detto: mo nuota, tanto sai come si fa.
Poi se vuoi farti 2 giorni di vacanza (ma solo 2 eh) mi fa piacere.

Poi stamattina l’sms:
“Ciao come va? tutto ok?”
(grazie a dio non c’è l’ombra di “amore di papa’” angelo mio etc etc)
Risposta della sottoscritta:
“Non farti rincoglionire da quei 4 vecchi 60 enni, se qualcosa non andava già lo sapevi.”
Controrisposta:
“No news good news.”

PS per una trattazione semiseria dell’argomento consiglio: ” Mamma mia” di Fabrizio Blini

Mamma che più mamma non si può – febbre da vacanza (di mamma)

Che ho scoperto essere un grande classico.
Direte sai che scoperta…e che ti devo dire, io il nano ce l’ho solo da 11 mesi che ne potevo sapere?
E quindi sono qui, da 48 ore, che aspetto pazientemente che quella specie di cosa che mi condiziona tutta la vita, che urla a orari improbabili, e che mi rende la vita un meraviglioso incubo, si dia una regolata e mi faccia partire.
Sì sì avete capito benissimo, qui c’è in gioco la mia settimana di vacanza.
Una settimana, in barca, senza nano, senza rotture di scatole, senza telefono, senza internet con LUI, santo, che ha resistito a questi 11 mesi + 9.
E certo perché nano malefico, mica s’ammala prima di partire per le Nostre (di lui comprese) vacanze.
Ma prima della mia.

Il bilancio al momento conta, 2 notti insonni, 1 cena annullata, aspetto (mio) orribile.
E solita figura di merda con la pediatra.
La scena è sempre la stessa, mi presento, con nano piagnucoloso attaccato a me a mò di coala in reparto e lei mi guarda, lo visita.
Bronchi ok, orecchie, ok, è la gola.
E io senza mezzi termini: “quanto ci vuole? No sa perché io dovrei partire per le vacanze.”
Occhiattaccia.
Aggiusto il tiro: “No nel senso, le mie vacanze, lui dovrebbe rimanere qui, ma sa se sta male, come faccio a partire?”
Fulmine, silenzio, gelo, le solite balle di fieno che rotolano per i corridoi dell’ospedale.
Sacrilegio, cioè, il mio problema non è che non partiamo TUTTI, per le vacanze, ma che io devo rinunciare alla MIA.
Esatto.
Io madre degenere, io che me ne frego della salute del nano e oso addirittura chiedere di spingere sull’acceleratore dell’antibiotico.
Strega!
Nella mia mente la frase era una cosa tipo: “scusi ma non lo posso imbottire di medicine così passa tutto in 24 ore?” Non ho osato.
E intanto, sono qui, me misera, me tapina, che aspetto seduta accanto a lui, che s’è appena addormentato e gli tengo la pezza fredda sulla fronte.
Io madre ingrata che prego solo di poter prendere quell’aereo…
…prima cosa da inserire nella lista QUELLO CHE HO FATTO IO PER TE che elencherò da grande mentre lui alza gli occhi al cielo.
1) Rinunciare alla vacanza con papà nel luglio 2012.
Tiè

Mamma che più mamma non si può – ¡Hola

Stop.
Fermati, fermati un attimo per favore, solo 5 minuti.
Fermati, e dammi il tempo di guardarti e accorgermi che mi hai risposto.
In spagnolo, ma va bene uguale.
Pensavo che ti avrei salutato tutte le mattine e tutte le sere senza ricevere risposta ancora per un pò.
Invece oggi, hai fatto ciao con la mano e hai detto Hola.
E sono rimasta immobile, hai sorriso e piegato la testa da una parte.
E poi ti sei rimesso a strappare le pagine del libro nuovo.
E adesso sono qui, inerme, e per la prima volta resto attonita, chiudo gli occhi e ti vedo mentre ci salutiamo per la prima volta, tu sei stropicciato e bruttissimo, e io drammaticamente sfatta.
Non mi rispondi.
Non mi hai mai risposto. A volte hai sorriso.
E allora fermati, fermati il tempo di dirti ciao (in italiano) per bene.
In modo che tu capisca, che sto salutando proprio te.
Tu che oggi sei diventato proprio tu.
Singolo individuo.
Tu, unico, tu che sai dire Hola e fare ciao con la mano.
Tu che hai capito cosa vuol dire salutare, tu che da oggi in poi saluterai tutti.
Fermati, solo 5 minuti. Ferma il tempo, un attimo solo, così ci guardiamo negli occhi in silenzio e ci promettiamo di non sbagliare troppo l’una verso l’altro.

mamma o non mamma

“Buon sangue non mente”.
Se il commento di amici e parentame vario è questo, forse dovrei rassegnarmi.

E invece no, non ci sto cocco mio.
Iniziamo a mettere subito subito i puntini sulle i.
Qui decido io, l’ha capito anche tuo papà, quindi forse è il caso che ti regoli anche tu.
Non è che tu fai come ti pare quando io non ci sono e te ne approfitti.
Che è questa cosa adesso che ti sei messo a fare i capricci?
Io ho tutti i diritti di andarmene in vacanza e stare in santa pace con tuo padre senza te che rompi.
Non ti permettere di fare quella faccia lì quando torno sai!
Chi ti credi di essere nano malefico dei miei stivali.

Cosa pensi che sia stato divertente tutti questi mesi starti appresso?
Ecco, appunto.
Allora vedi di rigare subito dritto e farti passare le fisime, perché non ho nessunissima intenzione di stare appresso ai tuoi isterismi, sia chiaro.
Ah vorresti dirmi che non mi ami più?
Cos’è una protesta in piena regola?
Mi tieni il muso…e tienimelo, sai che mi importa a me.
Mi farò mica mettere i pieni di in testa da un uomo, di nove mesi per di più.
Ahh come la vedo male…ti metti in guerra con me…
Tu non sai che la tua mammina ha un carattere diciamo “complesso”, io, la donna “è una questionediprincipioquindiiononchiamoneanchemorta”.
Ma tu ce l’hai un’idea di quanto sarà difficile la tua vita?
Tu cocco, sarai quello che: chissenefrega se i tuoi amici ci vanno, tu no. No non ci vai lì, perché ho deciso così, sono tua madre, decido io e non ho bisogno di darti nessuna spiegazione.
Quando uscirai di casa e ti manterrai da solo potrai decidere, finché sei qui e la cena te la pago io fai come dico io. Punto.
E non mi guardare così sai! No, è inutile che piangi…



Va beh ok dormi con mami…ma solo perché non c’è papà eh!

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