Lettera di compleanno – capitolo7

Zeno,

Che anno assurdo.

Ho riletto poco fa gli auguri fatti a te lo scorso anno. Ti auguravo un anno “complesso” pieno di scoperte e bellezze. Si è traformato in un anno complicato. Non era quello che intendevo.

Ti scrivo dalla hall di un bell’albergo dove per caso e per fortuna abbiamo passato ieri il tuo compleanno.

Un anno sospeso a metà. Non torniamo a casa nostra da 6 mesi, raminghi io te papà e tuo fratello piccolo, mi sembra siamo diventati un tutt’uno. Che si muove in modo complesso e simbiotico come mai avrei pensato, e voluto.

Una convivenza prolungata e forzata che ci ha reso tutti più vulnerabili e più forti allo stesso tempo. Sei adulto, più di quanto vorrei, nel modo in cui proteggi i sentimenti altrui. Attento a non ferirli e per questo pronto a rinunciare ai tuoi di desideri. E sei bambino, più di quanto vorresti, nel modo in cui non riesci a perdere, neanche a ruba bandiera.

Sei adulto, mentre guidi un motorino o un trattorino, o vai in giro solo per la campagna e su una deriva in mare. E sei bambino mentre ti appoggi alle spalle di tuo fratello grande perchè non ce la fai più a nuotare in mezzo al mare della corsica.

Abbiamo cercato, papà ed io, di proteggerti da tutto questo disastro, e da tutte queste paure che hanno colpito noi grandi negli ultimi mesi. Così un pò per divertimento un pò per poca fantasia abbiamo cercato di replicare la nostra di infanzia. Fatta di tiro alla fune, corsa con i sacchi, gioco della sedia. Fatta di ginocchia sbucciate in bici, e partite di tennis contro il muro.

E mentre ti insegnavamo giochi vecchi, e lenti, ci hai costretto a fare i conti con la vita, che è volata via in un attimo, e con te grande.

Siamo oggi tutti più fragili, e questo, credo ci abbia avvicinato. Mi chiedi a volte se sono triste, rispondo sempre no ma a volte ti dico che sono solo preoccupata. Hai fatto un passo avanti negli ultimi mesi, adesso chiedi il perché delle mie preoccupazioni.

Doveva essere la tua quarta elementare, è stato lockdown.

Mi dispice se non ho saputo proteggerti abbastanza, se a volte mi ha visto vacillare. Tu lo so, ricorderai tutto questo per sempre e credo, come molti genitori di non essere stata all’altezza.

Il mare, il sole e questi giorni con i cugini ti hanno però ridato quel sorrisso speciale.

E vengo ai miei auguri: che tu possa per il prossimo anno godere ancora di un pò di spensieratezza, lontano dalle bruttezze del mondo, e lontano dalla tristezza del mondo che questi mesi hai visto.

Che tu possa avere un anno normale, nioso, ripetitivo fino allo stremo. Che tu possa annoiarti a scuola, a casa, al parco, facendo capricci e lamentandoti tantissimo della normalità.

Che sia il prossimo anno per tutti noi e per te un rottura di scatole infinita, tra compiti, monotone routine e nessuna nessuna variabile differente.

Auguri amore mio, e perdona la tua mamma che sicuramente ha fatto un gran casino negli ultimi 6 mesi.

Lettera di Compleanno – 2018

Caro Zeno,

a 14 giorni dal tuo compleanno e dopo 11 giorni di intese vacanze insieme ci siamo separati (per fortuna) e ho finalmente il tempo di onorare la tradizione.

Altro giro altra corsa, e sono 7 anni. Quest’anno papà ed io siamo andati in vacanza da soli. La prima, di nuovo, di una lunga serie. In controtendenza alla pedagogia del momento, abbiamo deciso di rimanere “genitori anni 80” di quelli che, ora che siete cresciuti, mollano i figli ai nonni, per andare in vacanza loro, senza portarseli dietro… anche perché francamente mi pare vi divertiate molto più senza di noi che quando ci siamo.

E’ stato un’anno di incomprensioni il nostro, probabilmente più per colpa mia che tua, anche se devo dire che simpaticissimo non sei stato.

Assorto nei tuoi pensieri, reticente alla reltà che non ti piace e sembra tra l’altro non interessarti affatto. Combattuto tra la voglia di omologarti agli altri e sorpreso nel trovarti a volte come un pesce fuor d’acqua. Gli sbalzi d’umore all’ordine del giorno.

So cosa si provi, credimi, ma non c’è niente che io possa fare per alleviare questa strana sensazione di essere sempre un pò “stonato” rispetto al coro… anche io da piccola avrei voluto che qualcuno facesse qualcosa per me a riguardo… ora so che non c’è niente che cambierebbe le cose.

Posso solo augurarti di non soffrirne troppo e imparare a convincerci serenamente fin da subito. Senza aspettare che gli anni, e la maturità facciano il loro corso come è successo a me. Posso solo sperare che tu faccia pace prima possibile con te stesso, dandoti una pacca sulla spalla mentre pensi: “va beh dai, anche se non sono fico va bene lo stesso”.

Non ci capiamo io e te ultimamente ma nonostante questo a volte riesco ad abbracciarti e starti sdraiata vicino per un pò. Parli con me quando sei in orizzontale. E mi racconti cose di una noia sinistra. A volte riesco a far finta di ridere, a volte no.

E quando non lo faccio provi goffamente a ferirmi. Il tuo asso nella manica è chiedermi con aria innocente perchè siamo genitori diversi. E io sò già dove andrai a parare. Ma ti accontento in questo schema ormai trito e ritrito dove le altre mamme e papà sono “fichi” . Noi invece no. Io meno ancora di papà.

A volte la “figagine” è data dalle cose a cui hanno accesso gli altri e tu no. A volte da quello che fanno. Qualche volta proprio esteticamente. Le mamme degli altri sono più belle mi dici. Tra l’altro amore mio con tutta l’autocritica che posso avere , quelle da te indicate come più belle … va beh cambiamo argomento.

Non dovrei dirle certe cose forse, e nemmeno scriverle… ma siccome queste lettere, fondamentalmente , sono per te, mentire non avrebbe alcun senso.

È stato un bel compleanno, credo, niente festa, niente bambini, solo noi. Concentrati su di te tutto il giorno, e sui tuoi desideri. Con dei regali azzeccatissimi e il tempo di usarli tutti quanti un pò. La torta gigante quella sì è stata perfetta.

E veniamo agli auguri per l’anno che verrà.

Ti auguro amore di avere un anno pieno di scoperte e di passione. Di preoccuparti meno degli altri e molto più di te.

Ti auguro amore di avere un’inverno pieno di neve e di sci che tanto ti rende felice.

Ci auguro amore di ritrovare un nuovo spazio e un nuovo equilibrio, per ridere come prima, io prometto farò del mio meglio.

Ti auguro amore di capire al più presto quanto sei coraggioso. Come quando ti tuffi nel mare da im alto in alto senza neanche un dubbio.

Ti auguro amore un anno speciale intenso e di sole.

Ti auguro amore tutto l’ amore che ho. E anche di più.

Buon compleanno

Mamma

Mammachepiùmamma: lettera di compleanno

d1472-schermata2013-04-12a15-39-27Caro Zeno,

ieri per il terzo anno di seguito, sei stato riempito di regali (troppi come sempre) da amici e parenti. Le nonne tanto per cambiare hanno ecceduto per mia somma gioia, e questa volta anche di tuo padre. Se una ha pensato bene di anticipare la naturale caduta dei tuoi denti da latte con un monopattino professionale che credo neanche il più bravo degli equilibristi potrà maneggiare; l’altra ha cercato di ucciderci (a me e tuo padre) facendoci gonfiare una piscina olimpionica con tanto di cascata d’acqua sotto il sol leone di Agosto.

Così non sapendo cosa ne sarà di noi (sempre #papàedio) l’anno prossimo – potremmo morire soffiando dentro a chissà quale attrazione – ho pensato di scriverti due righe di ricordo.

La mattina ti sei svegliato agitato, in fondo è stato il tuo primo compleanno semiconsapevole.

Sapevi che avresti avuto una torta con le candeline, dei regali e che tutto il tuo mondo sarebbe venuto in giardino per te. Al bar alle 8 mentre leccavi una ciambella fritta ti ho raccontato del giorno in cui sei nato. Ti ho detto che era notte quando hai deciso di rompere “le scatole” e che papà si è dovuto precipitare in ospedale. Ti ho detto che faceva un gran caldo e che tu hai pianto subito. Quello che non ti ho detto è che da quel giorno e per i primi parecchi mesi della tua vita, io e te non andavamo affatto d’accordo. Che come per tuo fratello piccolo ora, non avevo alcuno simpatia per la faccenda neonato/latte/pappe. E mi sono chiesta spesso chi fosse quell’intruso tra me e papà. Lo siete anche adesso due “meravigliosi intrusi”, ma papà sappilo, resterà sempre il mio preferito. Non c’è storia.Continua a leggere…