Vita Virtuale aka misonounporotta

…è un pò che ci penso e so che non lo farò mai, ma davvero davvero in questa bellissima/complicatissima città un negozio per bambini che mi piace non c’è.
E vorrei ogni tanto poter passare in un posto accogliente, non troppo grande, ma non troppo piccolo a bermi un caffè a fare due chiacchere e poter comprare qualcosa di carino.
Che poi la definizione di carino è molto personale me ne rendo conto.
Ma io davvero non li posso vedere quei poveri bambini griffati da testa a piedi che sembrano dei piccoli uomini.
No anche no. Io sono per ad ognuno il suo tempo.
Per non parlare di quelle povere mamme costrette a comprare roba in stock perché tutto ciò che ha un minimo di “romanticheria” ha prezzi inavvicinabili.
E lo so che tutte queste cose on-line si trovano, le trovo anche io, le compro.
Ma vuoi mettere il gusto di starsene in un posto vero?
Sì sì il web è il presente, lo so lo so, sto qui che scrivo su un blog, mica dico il contrario.
Ma la vita virtuale mi ha un pò stufato.
Che va bene pagare tutte le bollette e le multe, ok fare la spesa, ok trovare biglietti per viaggi a due lire.
Ma perfavore, perfavore, almeno qualcosa lasciatemelo fare in piedi, e non seduta gobba (perché siamo tutti gobbi davanti al computer).
Roba che la settimana scorsa ho fatto la fila alla posta, così per dire.
E mentre la gente comunica (sempre on-line) che è stufa di sapere dettagli privati di ogni secondo della giornata di chiunque.
Mentre vedo che il web non è il futuro, ne il presente, ma il dato di fatto – della serie ormai c’è si usa per tutto andiamo oltre –  vorrei tanto tanto aprire un negozio di cose per bambini carine.
Vorrei quel seggiolone di cartone che ho visto vendono solo in Australia, e la scatola per i giochi con le ruote che si può spedire solo a Londra. E la valigia a forma di dinosauro, sì anche quella.
Vorrei poter sentire il profumo della biancheria che compro prima di “5 days delivery”.
E sfogliare i libri leggendo l’ultima pagina (sì io lo faccio) per vedere se hanno un lieto fine o no.
E quelle donne che fanno solo cuscini? Sarebbe bello sedercisi sopra. Anche prima di comprarli, sempre e rigorosamente on line. E allora penso, un negozio che dia vita a quello che grazie alla rete emerge di bello? sarebbe come tornare indietro? o no?
No non penso. Perché qui è un pò come il vecchio tema della globalizzazione. Tutti un pò uguali e grazie a dio tutti molto diversi.
Cerco un socio e gente che abbia voglia di vedere in un posto REALE tutto ciò che ora vive in rete 😉

cambiosempre

Lo sapevo da un pò che la url del mio blog era stata presa da un altro…ma non mi decidevo a trovarne una nuova…una che avesse un senso, che non fosse buttata lì come se niente fosse.
Così visto che non mi legge mai nessuno, e sono l’unica a leggere le mie pagine, mi sono detta che in fondo potevo cambiarla la Url, che tanto non avrei perso mica i miei lettori, e così per l’ennesima volta ho modificato il titolo del blog.
E a questo giro mi pare di aver azzeccato il titolo.
Perché in fondo quello che mi contraddistingue di più è l’incoerenza.
La noia, l’incapacità di andare in fondo alle cose.
Io inizio, poi mi annoio, non mi applico.
E’ sempre stato così con tutto.
Credo derivi dal fatto che fin da piccola molte cose mi venivano bene, senza fatica.
Ma arrivati a un certo punto serve lo sforzo, il sacrificio, la passione.
E io a quel punto mi sono sempre stufata.
Così avrei potuto – voluto fare la maestra di sci, ero-sono brava- mi viene facile.
Ma questo presupponeva impegno, sforzo, un corso, costanza.
Ho mollato.
Ho mollato l’equitazione, ho mollato il greco e il latino scritto (compensavo con l’orale)
Ho mollato veterinaria, per la verità non ho mai inziato, il test di ingresso mi faceva fatica.

Così cambiosempre che ora che ci penso è il nome di un negozio di cui conosco anche la proprietaria, mi sembra molto più appropriato.
Qualcuno dice che la coerenza è la virtù degli imbecilli.
Non sono d’accordo: la coerenza, la passione, l’impegno in quello che si vuole ottenere, è una gran virtù.
Io non ce l’ho, io ho mille propositi e nessuno portato a termine.
Ed è per questo che sono incredibilmente impressionata della mia costanza nella maternità.
Il lavo, nutro, vesto, intrattengo, tutti i giorni mio figlio…incredibile.

Insomma eccoci qui ho un nuovo nome e forse questa volta, non lo cambio più

PS mi è tanto tanto tanto piaciuta questa cretinata qui: #leaveamessage