La Grande Scommessa

LUI era ad un appuntamento di lavoro ieri e la sua interlocutrice a fine appuntamento, per far conversazione dice la seguente frase:

“Ma avete sentito di quel cantante, coso, che è morto?”

LUI impietrito non poteva credere alle sue orecchie e conoscendolo se non fosse stato per il vil denaro avrebbe volentieri risposto: “sì assurdo, anche quel politico capo di stato nero si è dispiaciuto”. Con aggiunta di scappellotto finale alla signora.

E così quando te ne vai in giro per lavoro, o anche no, non puoi credere che esista qualcuno che non sa il nome di David Bowie.

Cultura Generale.

1 ora di Cultura generale a settimana.

Obbligatoria per chiunque respiri.

E una di queste ore dovrebbe essere dedicata a vedere “La Grande Scommessa”, che magari ok Adam McKay non tutti sanno chi è, ma almeno uno del cast sì, scegliete voi quale.

 

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Vita 0.0, il cinema di parrocchia

IMG_20151201_100207Nessuno esce di Lunedì, non c’è niente da fare, FB non segnala nessun evento, il fine settimana è appena finito.

Solo che non avendo più niente e nessuno che ti segnala cosa fare e cosa c’è da fare e chi andrà e dove andrà e quando andrà e come è stato e le foto post evento , questo delirio di informazioni non mi investe più.

E così un lunedì a caso ce ne siamo andati al cinema della parrocchia. Era lunedì, c’erano gli anziani di quartiere e due coppie di adolescenti in ultima fila.

Eravamo in tre e il film non l’avevamo visto. Un film leggero, uscito parecchie settimane fa, e probabilmente rimasto in programmazione solo lì.Continua a leggere…

Inside Out e Il femminismo 3.0

Chiariamo subito, io sono una delle poche, credo a cui non è piaciuto. O forse semplicemente, non l’ho capito. Il film della Pixar che doveva rivoluzionare la vita di una nuova generazione di bambini, il nuovo Toy Story, nuovi personaggi epici…madecché. A proposito, complimenti al marketing perché hanno fatto un lavoro incredibile considerato il prodotto finale. Avevo delle aspettative enormi.

Il personaggio di Gioia altro non è che un bel mix di tutto quello che sia uomini che donne sani di mente odiano nella categoria donne. Una specie di velina urlante e squillante che manco negli anni 80 a Drive In. Trova tutto bello, tutto fantastico, tutto iuhuuu, oleee, uauuu, insomma la materializzazione in cartone di tutti i vostri incubi, la compagna di classe che sicuramente tutti voi avete avuto, quella vestita di tutto punto anche in gita alla fattoria, con il cerchietto che non le cade mai avanti, la treccia che non si disfa e quel sorriso bianchissimo che l’avresti appiccicata al muro.Continua a leggere…

Miss lamortemifaunbaffo e l’effetto Sorrentino

Sono stata ribattezzata Miss lamortemifaunbaffo tempo fa. Credo dipenda dal fatto che a casa, alle riunioni familiari non è mai stato un argomento tabù, anzi, con un certo sarcasmo e sfrontata ironia sulla faccenda si è sempre scherzato. Dai dettagli minuziosi di una delle nonne che con tutta la naturalezza del mondo dice che siccome si sta restringendo bisogna ricomprare le scarpe e il vestito per la bara, alle folli risate “fuori luogo” che uscivano dalla cucina nel giorno della morte di mio nonno, ricordando le sue battute.

Insomma a casa mia una delle frasi ricorrenti pronunciata, forse anche con leggerezza, da tutti, piccoli grandi e vecchi che siano è sempre stata: ” di qualcosa bisogna pur morire”.Continua a leggere…