Mamma che più mamma non si può – febbre da vacanza (di mamma)

Che ho scoperto essere un grande classico.
Direte sai che scoperta…e che ti devo dire, io il nano ce l’ho solo da 11 mesi che ne potevo sapere?
E quindi sono qui, da 48 ore, che aspetto pazientemente che quella specie di cosa che mi condiziona tutta la vita, che urla a orari improbabili, e che mi rende la vita un meraviglioso incubo, si dia una regolata e mi faccia partire.
Sì sì avete capito benissimo, qui c’è in gioco la mia settimana di vacanza.
Una settimana, in barca, senza nano, senza rotture di scatole, senza telefono, senza internet con LUI, santo, che ha resistito a questi 11 mesi + 9.
E certo perché nano malefico, mica s’ammala prima di partire per le Nostre (di lui comprese) vacanze.
Ma prima della mia.

Il bilancio al momento conta, 2 notti insonni, 1 cena annullata, aspetto (mio) orribile.
E solita figura di merda con la pediatra.
La scena è sempre la stessa, mi presento, con nano piagnucoloso attaccato a me a mò di coala in reparto e lei mi guarda, lo visita.
Bronchi ok, orecchie, ok, è la gola.
E io senza mezzi termini: “quanto ci vuole? No sa perché io dovrei partire per le vacanze.”
Occhiattaccia.
Aggiusto il tiro: “No nel senso, le mie vacanze, lui dovrebbe rimanere qui, ma sa se sta male, come faccio a partire?”
Fulmine, silenzio, gelo, le solite balle di fieno che rotolano per i corridoi dell’ospedale.
Sacrilegio, cioè, il mio problema non è che non partiamo TUTTI, per le vacanze, ma che io devo rinunciare alla MIA.
Esatto.
Io madre degenere, io che me ne frego della salute del nano e oso addirittura chiedere di spingere sull’acceleratore dell’antibiotico.
Strega!
Nella mia mente la frase era una cosa tipo: “scusi ma non lo posso imbottire di medicine così passa tutto in 24 ore?” Non ho osato.
E intanto, sono qui, me misera, me tapina, che aspetto seduta accanto a lui, che s’è appena addormentato e gli tengo la pezza fredda sulla fronte.
Io madre ingrata che prego solo di poter prendere quell’aereo…
…prima cosa da inserire nella lista QUELLO CHE HO FATTO IO PER TE che elencherò da grande mentre lui alza gli occhi al cielo.
1) Rinunciare alla vacanza con papà nel luglio 2012.
Tiè

Salento tips

Prendete 3 notti, un aereo per Brindisi e un auto a noleggio.
Tra le mille scelte che avete ecco quello che ho fatto io.
Ho dormito a Gallipoli, dove trovate mille tipi di alloggio per ogni tasca.
Se potete il Relais Corte Palmieri.
Le immagini parlano da sole, e il tutto a prezzi super accessibili.
Un consiglio …trattate 🙂

E’ ovviamente nel centro storico. Ha una prima colazione fantastica, ma soprattutto ha un personale incredibile.
Potete lasciare a casa guide e o suggerimenti, vi consiglieranno cose fantastiche.

Spiagge da non tralasciare:
A sud andate al CocoLoco a Torre San Giovanni, fosse anche solo per la musica, alla faccia di Ibiza:)
E a nord di Gallipoli a Punta Prosciuto.

E poi per nessun motivo al mondo potete dimenticarvi di andare a mangiare all’Angolo Blu.

Have fun:)

#buonsanvalentino

Da un titolo così ci si aspetterebbe qualcosa di quanto meno di romantico.
Nella giornata dell’Amore per eccellenza, con la A maiuscola,  mi ritrovo invece a cogliere quanto poco romanticismo è rimasto alla mia vita di tutti giorni.
Di corsa, come tutti.
In superficie, come tutti.
Senza approfondimento, come tutti.
Banalmente, senza tempo.
Ma c’è chi romanticamente al momento è in viaggio (e non in vacanza).
Una destinazione come tante altre: Tailandia.
C’è chi, lontano dallo schema ferie d’agosto, sta navigando sul Chao Phraya, destinazione non so.
Indossa un paio di bermuda orrendi, maglietta sgualcita e occhiali da sole.
Sta probabilmente morendo di caldo e ha un sorriso vero.
Non ride a crepapelle, né ride per forma.
Sorride, in pace.
Probabilmente sta ancora cercando il “ritmo” del suo viaggio.
E lì, mentre galleggia immagino quanto sia “romantico” il suo giorno di san valentino.
Il romanticismo lo sappiamo tutti, ha a che fare con il sentimento che suscita la rappresentazione, LA raffigurazione di qualcosa.
Lontano dall’iper realismo di cui siamo circondati, quel qualcuno sta annusando odori lontani, diversi.
Quel qualcuno è in viaggio con se stesso e con l’amico di sempre. E vive “romanticamente” le diversità e le eterogeneità. Vede l’uomo non più unico e sufficiente a se stesso.
Così, #buonasanvalentino a chi sta correndo, a chi non ha tempo, a chi non è in viaggio, a chi non sa dove sta andando.
E poi sì #buonsalvalentino a te, che invidio profondamente.
Galleggia sul fiume giallo anche per me, un pò, e poi dimmi, dimmi quanto romanticismo ancora è rimasto nel mondo lontano lontano.
With love.