Brevi notizie da oltre il GRA

Avete presente tutti quei video, spettacoli, monologhi, barzellette, battute che da anni leggete e sentite sul popolo dei pendolari romani?

Quanto avete riso? Quanto ho riso ascoltandoli e vedendoli?

Ecco da due settimane sappiate che no non c’è più niente da ridere in merito. Anche io, come milioni di romani la mattina mi alzo sapendo che uscirò di casa, ma non so se tornerò la sera. Seriamente.

E mi scuso pubblicamente con tutti quelli che lo fanno da tempo immemore e che sono stata vittime di battute e battutine, per aver anche solo accennato un sorriso in passato.Continua a leggere…

Roma di notte – tu non puoi capire

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Succede che è notte fonda, che sei sola in macchina e sei esattamente dalla parte opposta della città. Sei all’Eur, e hai passato la serata con alieni venuti dal nord, che ti vedono come un troglodita, che ti guardano come tu, forse, guarderesti le tribù indigene dell’amazzonia. E’ notte, fumi l’ennesima sigaretta andando verso la macchina, hai bevuto quel tanto che ti basta per non sentire il male ai piedi. Lanci la borsa in macchina, ti siedi, ti levi le scarpe. Accendi la macchina e parti. Devi arrivare dall’altra parte della città, e se non sei romano, non puoi capire perché un sorriso si sta stampando sulla mia faccia.

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La Grande Scommessa

LUI era ad un appuntamento di lavoro ieri e la sua interlocutrice a fine appuntamento, per far conversazione dice la seguente frase:

“Ma avete sentito di quel cantante, coso, che è morto?”

LUI impietrito non poteva credere alle sue orecchie e conoscendolo se non fosse stato per il vil denaro avrebbe volentieri risposto: “sì assurdo, anche quel politico capo di stato nero si è dispiaciuto”. Con aggiunta di scappellotto finale alla signora.

E così quando te ne vai in giro per lavoro, o anche no, non puoi credere che esista qualcuno che non sa il nome di David Bowie.

Cultura Generale.

1 ora di Cultura generale a settimana.

Obbligatoria per chiunque respiri.

E una di queste ore dovrebbe essere dedicata a vedere “La Grande Scommessa”, che magari ok Adam McKay non tutti sanno chi è, ma almeno uno del cast sì, scegliete voi quale.

 

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Il peggio di se stessi

Il peggio di sé bisognerebbe relegarlo a momenti privati, a ore notturne, a giorni anonimi, ma inevitabilmente la fine dell’anno mi ispira un senso di tale apatia e ansia che non riesco a farne a meno.

Così come ogni anno, ma forse quest’anno ancora di più, il natale mi ha colta completamente impreparata. Niente passaggio dall’estetista, niente parrucchiere per le feste, niente vestiti curati, niente filtri nelle conversazioni, niente sorrisi di circostanza, niente equilibrio e calma mentale.

4 stracci buttati in una sacca per sopravvivere in mezzo alla nebbia che più nebbia non si può. 12 giorni avvolti da un bianco latte praticamente tutto il giorno, sembrava di stare in Brianza più che sulle colline senesi.Continua a leggere…

Vita 0.0, il cinema di parrocchia

IMG_20151201_100207Nessuno esce di Lunedì, non c’è niente da fare, FB non segnala nessun evento, il fine settimana è appena finito.

Solo che non avendo più niente e nessuno che ti segnala cosa fare e cosa c’è da fare e chi andrà e dove andrà e quando andrà e come è stato e le foto post evento , questo delirio di informazioni non mi investe più.

E così un lunedì a caso ce ne siamo andati al cinema della parrocchia. Era lunedì, c’erano gli anziani di quartiere e due coppie di adolescenti in ultima fila.

Eravamo in tre e il film non l’avevamo visto. Un film leggero, uscito parecchie settimane fa, e probabilmente rimasto in programmazione solo lì.Continua a leggere…

La vita oggi, così com’è.

Ieri ho affrontato un classico lunedì di Roma Milano Roma. 6 ore di treno per pochi attimi di riunioni. Senza senso, ma che devi fare, così è la vita oggi.

Il clima sia atmosferico che mentale non era certo dei migliori, la cronaca internazionale del fine settimana (leggi Parigi) ha avuto su di me, come credo per molti altri, un effetto catalessi. Sono rimasta come immobile, inerme davanti a tutto questo.Continua a leggere…

Inside Out e Il femminismo 3.0

Chiariamo subito, io sono una delle poche, credo a cui non è piaciuto. O forse semplicemente, non l’ho capito. Il film della Pixar che doveva rivoluzionare la vita di una nuova generazione di bambini, il nuovo Toy Story, nuovi personaggi epici…madecché. A proposito, complimenti al marketing perché hanno fatto un lavoro incredibile considerato il prodotto finale. Avevo delle aspettative enormi.

Il personaggio di Gioia altro non è che un bel mix di tutto quello che sia uomini che donne sani di mente odiano nella categoria donne. Una specie di velina urlante e squillante che manco negli anni 80 a Drive In. Trova tutto bello, tutto fantastico, tutto iuhuuu, oleee, uauuu, insomma la materializzazione in cartone di tutti i vostri incubi, la compagna di classe che sicuramente tutti voi avete avuto, quella vestita di tutto punto anche in gita alla fattoria, con il cerchietto che non le cade mai avanti, la treccia che non si disfa e quel sorriso bianchissimo che l’avresti appiccicata al muro.Continua a leggere…

Di pensieri felici e di pidocchi.

20150810_175346Sono le 7.30 di mattina, ho dormito con in testa un asciugamano ben sigillato; sto cercando di pettinarmi con un pettinino che neanche la barbetta delle capre indiane riuscirebbe a passarci. Ho i pidocchi, gentilissimo regalo di non so quale dei bambini. E mentre la puzza di quello shampoo insulso continua a entrami nelle narici, mentre passo al setaccio una massa enorme di capelli ricci intrisi di aceto, trattamento antipidocchi, estratto di lavanda e qualsiasi cosa abbia trovato sull’argomento on line, sono incredibilmente CALMA.

Alla porta del bagno bussano con insistenza 4 mani di nani che quasi fosse un mantra tibetano ripetono mamma. Non li sento più, vedo solo quegli orribili animali saltar fuori dai miei capelli.

Sono le 7.30 di mattina, uno dei due è sveglio dalle 6, devo andare in ufficio e chiudendo gli occhi riesco solo a vedere il blu.

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