Brevi notizie da oltre il GRA

Avete presente tutti quei video, spettacoli, monologhi, barzellette, battute che da anni leggete e sentite sul popolo dei pendolari romani?

Quanto avete riso? Quanto ho riso ascoltandoli e vedendoli?

Ecco da due settimane sappiate che no non c’è più niente da ridere in merito. Anche io, come milioni di romani la mattina mi alzo sapendo che uscirò di casa, ma non so se tornerò la sera. Seriamente.

E mi scuso pubblicamente con tutti quelli che lo fanno da tempo immemore e che sono stata vittime di battute e battutine, per aver anche solo accennato un sorriso in passato.

Ragazzi, ve lo dico, non sì fa. Da oggi vi annuncio che ridere di chi deve prendere il raccordo, o la tangenziale una o due volte al giorno è maleducazione. Mamme di tutta Roma aggiungetelo alla lista:

  • non si mastica a bocca aperta
  • non si mettono le dita nel naso
  • non si canta a tavola
  • non si ride di chi lavora fuori da roma e vive dentro /o viceversa

Ora, ho imparato un sacco di cose in questi pochi giorni di trasferta (nel mio caso sulla Tiburtina oltre raccordo) che vorrei condividere con chi si appresta a subire il mio stesso cambiamento dopo più di un decennio di lavoro “motorinoraggiungibile”.

Qualsiasi siano i programmi fatti la giornata precedente e qualsiasi sia l’organizzazione mentale che fate poco prima di affrontare la giornata, sappiate che nulla si realizzerà secondo i vostri piani, ergo, smettete di fare programmi e affrontate ogni giorno con la curiosità di un nano 3enne, della serie oggi cosa succederà, chissà…

Mettetevi in modalità “sono aperta a nuovi e incredibili incontri”perché è probabile che il lavavetri pre- tangenziale potrebbe diventare il vostro fidato amico infotraffico che nessuna app o radio o collega potrà sostituire. “signò oggi niente bretella, c’è incidente alla tua uscita, una moto ducati con furgoncino delle poste”. E sappiate che saranno i dettali tipo sapere che modello di moto a fare la differenza.

Ricordatevi, che oltre ilraccordo c’è vita, sembra incredibile, ma c’è.

E in una sorta di mutuo soccorso, tra una buca, lavori infiniti, capannoni e campi di grano si celano segreti nascosti come una palestra e piscina che alla Virgin gli fanno un baffo, e per di più a cifre irrisorie; il carrozziere che ti viene a prendere la macchina in ufficio e te la riporta a lavoro fatto per la metà della metà della metà di quello dietro casa (ovunque voi abitiate dentro il raccordo). Non scherzo.

Altra regola fondamentale da recepire prima di subito è: qui la piramide lavorativa funziona al contrario. Quindi il megacapodeimieistivali è l’ultima persona di cui avete bisogno, scordatevelo.

E’ la base che dovete conquistare. Baristi, addetti alla security, uscieri, segretarie. Sono quelli come voi che devono sopravvivere all’inferno che custodiscono segreti inimmaginabili. Oggi per esempio il mio stomaco è stato salvato dal  glutammato di sodio della mensa. E ho anche scoperto cos’è…

In più, ricordate, non avrete altro dio al di fuori di chi fa più strada di voi, fossero anche solo 2km in più. 2 km potrebbero cambiarvi la vita.

Ultima cosa che ho imparato è che la macchina è la vostra nuova casa, quindi lasciateci dentro sempre sempre, acqua, cibo, un cambio vestiti, 10 caricabatterie del telefono, caramelle di ogni sorta per consolarvi in fila. E non dimenticate mai, chi si arrende alla fila senza provare la via alternativa è perduto.

Stay tuned.

 

 

 

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