Chi di BlackBerry ferisce… di amiche di viaggi e di drammi tecnologici

Ho da settimane almeno tre bozze di post diversi che non riesco a finire, con film da consigliarvi e nuovi libri e ristoranti, tutte cose che andrebbero affinate o quanto meno tutte cose per cui dovrei fare un minimo di selezione, ma non ce la faccio. Al momento la condizione è quella dell’abbrutimento totale da lavoro e figli.

Negli ultimi 5 giorni ho macinato talmente tanti km e usato un così alto numero di improperi che quasi potrei iniziare a vergognarmi. Io miss parolaccia vivente penso che  forse è il caso di tenere a freno la lingua.

Unite a questo tutta una serie di eventi che si sono concatenati l’un l’altro e il risultato è palesemente questo. IMG_20150213_182828 E non è un caso che sia sfuocata… vi dà la dimensione di quanto sia tremolante la mia mano.

Ma partiamo dal principio:

Il Blackberry è morto. Un minuto di silenzio per questo specie di dramma che affligge noi poveri addicted a un telefono che fa tanto vecchio. Ma niente, e ripeto niente, può sostituire la tastiera di un BB prima generazione. Il classic. Niente schermo touch, niente app, niente fotocamera da un milione di pixel. Niente. Solo lui lì, rassicurante. Con le mail che arrivano prima a lui che al computer, senza mai un ritardo. Senza nessun correttore automatico. Con pochi amici ma buoni su BBM. Perché WAPP non  lo usi quasi mai… I tasti belli ciccioni che è difficile sbagliare a digitare.

Lì fermo, solido, 4 5 6 account di posta che si gestiscono senza drammi. Mail Kilometriche scritte all’incrocio di una strada, al bar, al bagno, in vacanza facendo finta di essere in ufficio. Dalla Tailandia con furore. Una capacità di attaccassi ai wifi free che neanche una zecca a un cane… beccava connessioni da ovunque. Il mio amato Amatissimo BB. E’ morto. E nessun altro BB poteva sostituirlo. Banalmente perché il programma per sincronizzarlo con un Mac… non esiste più. La fine di un era. La fine del mio magico mondo.

E’ arrivato uno smartphone, che di smart non ha un cacchio. E’ scomodo, manda mail a buffo quando è in borsa, corregge in continuazione le mie parole, pensa di essere intelligente invece è un enorme pachiderma scemo che si crede chissà chi. Non ho fatto neanche una foto, ne usato una app, ne fatto filmati. Sta lì, ogni tanto riceve mail… con un ritardo clamoroso e soprattutto non ride mai. Lo odio.

E questo è stato il mio lunedì. 

I giorni a seguire non li ricordo tanto bene, ho preso un treno alle 6 di mattina, c’era tutta sta pianura padana sotto la nebbia e bianca, gente che litiga nei palazzi del potere, un sacco di ore seduta. Piccola parentesi felice , una testa rosa in quel di Milano. E da qui una riflessione banale. Quanti amici potete dire di avere. AMICI. Ecco io ne ho una che al momento si trascina per il mondo con un trolley di vestiti improbabili e un incredibile colore rosa di capelli. Rosa. Rosa chiaro su un biondo platino. Che a vederla così diretti che è una scoppiata di testa (in tutti i sensi) e forse sì lo è.

Ma in fondo ognuno ha quei pochi amici che si contano sulle dita di una mano e spesso rientrano in macrocategorie che per le donne si potrebbero riassumere in:

L’amica single – che tutte quelle che non lo sono la invidiano a morte, ma poi non sanno se invidiarla davvero o no perché in fondo lei, è pur sempre alla ricerca di quello che hai tu.

L’amica brava bella intelligente – che quella è quella che vorresti sicuramente essere tu ma non sarai mai e lei lo sa che tu vorresti essere lei ma ti vuole bene anche se un po’ gelosa lo sei.

L’amica cozza – non c’è niente da commentare.

L’amica pazza – che ti fa fare certe risate che la metà basterebbero, che non vorresti mai essere lei, ma senza lei non potresti mai stare, e proprio lei è stata la mia parentesi Milanese

L’amica lontana – che in fondo è la più amica di tutte, vi vedete due volte l’anno da anni ma non è che c’è molto da dire. Il tempo passa e voi due vi sedete sempre allo stesso modo e dite sempre le stesse cose, per abitudine. come se niente fosse cambiato (anche se non è così) ferme immobili a quando eravate amiche vicine.

E’ tardi, devo finire di lavorare.

Stay Tuned

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