Alla ricerca della #viadimezzo

Mi rendo conto che sto diventando ossessiva. E il punto di equilibrio tra bianco e nero, tra il giorno e la notte, tra il troppo e il poco, non è cosa da niente. Ma nano 1 e la sua canzoncina di oggi mi hanno dato la speranza che #normaliperchéno?

I figli probabilmente ti obbligano a fare scelte veloci e tracciare la rotta in maniera molto più netta di quello che ti saresti mai aspettato. Eppure oggi mi sono resa conto che la mia spasmodica ricerca della normalità ha un senso. Almeno per me.

In fondo mi chiedo: è proprio necessario (per chi ha la fortuna di scegliere) che tuo figlio parli 5 lingue, suoni il violino, faccia 2 sport (e sia il migliore in tutti e due)? E’ davvero così fondamentale essere #cittadini del mondo, internazionali, cool, alla moda, di tendenza, ossessivamente informati e aggiornati ( o superficialmente che dir si voglia).
Mi chiedo: è obbligatorio eccellere in qualcosa, o vivere al massimo, fare sesso con più gente possibile, bere il più possibile, drogarsi il più possibile, e per di più far finta che sia fico e se tu che non lo fai sei sfigato?
E ancora: è necessario impegnasi per una causa umanitaria in maniera radicale e totalizzante? E farne la propria missione? Unica ragione di vita, ossessione ossessiva quando incontri qualcuno. E diventare così la caricatura di te stessa?

Tutto questo eccesso non è solo un modo per non pensare, o per non star soli con la propria semplice e normale felicità/infelicità?

Tutto questo normale eccesso, normale estremismo deve per forza andar tanto di moda?

Insomma mio figlio dovrà per forza essere Qualcuno in Qualcosa?

E se invece io cercassi semplicemente di far passare le sue giornate in maniera serena e solare? Il cielo azzurro, con qualche nuvola qua e là non va bene? Deve essere per forza o viola di tempesta o rosso fuoco di tramonto? La luce della mattina presto non piace più a nessuno? Non quella dell’alba degli eccessi o quella del tramonto dell’aspettativa. La luce delle 8, quando il mondo “inizia i suoi giri”.

E perché il tutto è diventato discriminante? Lo sfigato che ha una vita “normale” perché è stato etichettato come sfigato?

In un mondo dove tutto corre, tutto passa, tutto è tutto e niente non si sa neanche che fine ha fatto, è tanto criminale voler vedere che effetto fa un po’ di sana noiosa routine?

L’infanzia serena, l’infanzia spensierata, è un desiderio così criminoso da esprimere per i propri figli?

Vi dicevo di Nano 1. Oggi è uscito da scuola e mi ha detto che sapeva una canzone nuovissima.
Eccola qui…alla faccia dei film in 3D delle nuove tecnologia e del mondo che avanza.

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