La Sfortuna i sensi di colpa e l’inutile onestà

Non mi ricordo chi ha detto che “la fortuna è cieca, invece la sfiga ci vede benissimo”.
E ecco a tal proposito vorrei tanto capire per quale motivo in questi giorni, la sfiga si sia voluta tanto accanire con me…sempre in senso lato eh.
Comunque, dopo le “inutili notizie dal cadore” e la voglia di mantenere un umore anni 80 di qualche giorno fa mi ritrovo qui a inveire sugli ultimi mesti accadimenti.Riassumendo gli antefatti: nano 2 è nato un pò magrolino, poi s’è ammalato e abbiamo soggiornato in ospedale, l’ha seguito nano 2 che è stato poi prontamente ritirato dall’asilo.
Morale della favola siamo scappati in campagna e poi meraviglia delle meraviglie in montagna.
Per un totale di 50 giorni lontano dalla città.

Tempo 48 ore di rientro, nano 2 come a volermi sottolineare quanto detesti l’italica capitale, s’è riammalato di nuovo e così oggi è il decimo giorno di Aerosol e antibiotico, con tanto di nano 1 a casa e non più a all’asilo fino a settembre prossimo.
Mi ripetono conoscenti e familiari; eh va beh ma con i bambini è così, ci vuole pazienza, si ammalano sempre… a me pare che si ammalino solo i miei … ma va beh.

Detto questo io e LUI abbiamo perso un altro compleanno e we divertente lontano dai nani e con solo amici. Ma dai su ci vuol pazienza… e dentro di me impreco in aramaico mentre il senso di colpa per l’imprecazione mi corrode, ma intanto impreco lo stesso.

Seguono i giorni e aihmè anche la ricerca di una nuova casa che riesca a dare a ognuno un letto.
Con conseguente mal di pancia al pensiero di lasciare la mia adorata casa, che in effetti era stata scelta quando eravamo io LUI e il cane… forse è tempo di crescere.
Inutile che vi stia a tediare con gli incontri ravvicinati del terzo tipo che ho avuto con la categoria a me sconosciuta degli “agenti immobiliari”.
Che poi una domanda ce l’ho sulla faccenda: perché le donne agenti immobiliari sono tutte napoletane? E perché ti danno subito del tu? E perché decidono dalla tua voce che non sei degno neanche di vederla quella casa?

Ancora giorni tumulati in casa tra aerosol e poi finalmente un annuncio attira l’attenzione di entrambe, si fissa l’appuntamento, c’è speranza, lui esce prima, io subito dopo e a 70 metri da casa, un pulmino polacco decide di fare inversione a U.
SBAAAAMMMM
Casco in avanti e faccio un bel volo, mi rendo conto mentre cado che non mi farò male, riesco a non sbattere la testa e con la coda dell’occhio sbircio che nessuno venga dalla direzione opposta e mi arroti… non c’è nessuno. Bene.
E è sempre la coda dell’occhio che si rende conto del disastro,
Mi ha investito davanti al Quirinale, buttata giù come un birillo. Non ho il tempo di atterrare che già vedo i carabinieri, polizia, militari e municipale precipitarsi, chiamano i vigili subito e mi costringono a rimanere a terra, non ho niente, lo so, ma mi inchiodano lì, non mi fanno muovere, dentro di me impreco, devo andare a vedere la casa.
Niente da fare, dico che non serve l’ambulanza, un militare si china e mi fa: “Signora salga sull’ambulanza, sà per l’assicurazione”.
Mi assale un pensiero orribile (i soldi x il trasloco), rispondo no non serve e vedo il povero polacco nel panico.
Chissà se ha l’assicurazione…mai che ti investisse che ne so Bill Gates, no.
Così dico che l’ambulanza non serve, ma il comando l’ha già chiamata, arriva e mi mettono un orrendo collare mi bucano per la cannula (è la prassi) mi fanno raggi, X il medico mi chiede molte volte se mi sento MOOOLTO indolenzita, non riesco a mentire e dico di no, me lo richiede, per scrivere i giorni di assoluto riposo e un eventuale collare, penso al povero polacco che forse non ha l’assicurazione e che se l’è fatta sotto mentre volavo oltre il suo cofano e non riesco a mentire: mi mandano a casa.

Esco dall’ospedale con un senso di colpa ai massimi livelli.
Buttato soldi dei contribuenti per soccorso stradale inutile. E non ho mentito per avere più soldi dall’assicurazione… sensi di colpa e inutile onestà.
Senza niente di rotto, una mattinata buttata, e un paio di pantaloni tagliati per controllarmi una gamba.
Mi aggiro difronte a Castel Sant’Angelo praticamente in mutande e con i pantaloni richiusi con delle graffette. A metà tragitto cedono. Adesso tutti i venditori ambulanti sanno che colore e che modello ho.

La casa che dovevo vedere ovviamente era perfetta, dice LUI, mi fido, vado alla cieca. Tentiamo di fare un’offerta,  e dentro di me penso, dopo sto volo cacchio un pò di fortuna. Stiamo ancora aspettando…

Torna il mal di stomaco, strano, passo dal medico…
Probabili calcoli alla colicisti, capita dopo 2 gravidanze.

E dentro di me imploro che almeno la casa, nella sfiga generale vada in porto.
Poi mi ravvedo e ripenso “la fortuna è cieca, invece la sfiga ci vede benissimo” e evidentemente deve avercela proprio con me.

Ma resto fermamente immobile sul mio mood anni 80.
Keep smiling cazzo!

Stay Tuned

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