The impossible – Non se pò fa

Allora ve lo dico una volta sola e poi non ve lo dico più.
Non se pò fa. Un film così, non se pò fa.
Dunque il punto è questo, l’unica cosa fica del mio attuale lavoro…è che vado al cinema aggratisse.
Sì avete capito bene, c’ho sta fortuna…ma non per tutti i film…solo per quelli che mi fanno cagare.
Cioè di base io vado a vedere il film qualche giorno prima che esca, senza però poter decidere quale film.
E mica se pò avè tutto no?
Ecco allora martedì, ero anche contenta, per una volta, niente vampiri del cacchio, niente film muto impegnato che non capisco, ma un grande successo spagnolo.
L’altra cosa bella è che al cinema ci posso andare aggratisse io LUI e volendo anche un paio di amici.
Se chiameno anteprime. 
Cioè fanno vedè prima il film per creare il passaparola…tipo:
è bello, è brutto, na mezza schifezza, etc etc…
Ecco, mi ricompongo e vi dico che,  insomma sono andata a vedere, The Impossible.
Il film culto dell’anno in Spagna, campione di incassi. Sullo Tsunami del 2004.
Mentre aspettavo l’inizio del film, scherzavo con i mie compagni di avventura sulla necessità di avere a portata di mano fazzoletti per piangere.
Perché un film sullo Tsunami, di cui ho visto il trailer, letto, approfondito, realizzato un servizio, citato i contenuti speciali, ecco lo SO che non è na cosa proprio leggera leggera…
Poi è iniziato il film:
primi 10 minuti – ansia a bestia…lo sai che deve arrivare l’onda.
Poi l’onda arriva e tu inizi a chiudere gli occhi, gambe che saltano, gente che muore ovunque, melma, merda, lame alberi detriti, tutti insieme rotolano con la protagonista che viene squarciata a destra e sinistra. E bambini che annegano, e bambini che sopravvivono, il panico, poi il silenzio…hai visto sangue ovunque per 20 minuti
e poi e poi arriva l’onda di ritorno e la mamma e il figlio…di nuovo melma delirio panico, merda…
ok il film va avanti e tu vedi sangue e morti e sangue e morti, e ferite enormi, e morti.
E poi il papà che fa? Va a passeggio?
E sempre morte e sangue e bambini.
E tu sei lì che non smetti di piangere disperatamente e singhiozzare e coprirti gli occhi per non vedere di nuovo tutto quel sangue, che non è che è splatter no, è reale, e orrendo.
E poi il bambino tra i mille bambini orfani?
E niente a un certo punto manco sentivo più il film, non vedevo più un cazzo per via del fiume che usciva dai miei occhi e avevo male ovunque, aggrappata al golf di lui e stritolandogli la mano che manco quando avevo le doglie.
E niente, poi il film è finito, hanno fatto vedere le foto VERE della famiglia vera, perché in tutto questo il tutto è una storia vera…
E ho continuato a piangere a dirotto, fuori dal cinema.
Ora io pensavo di non essere proprio…”na femminuccia” in fondo:
  1. Vado a caccia. La caccia quella con i fucili e maschi che sparano a bambi. Presente? No non sparo io direttamente, ma se capita partecipo (non di frode autorizzata) e bambi me lo magno pure che è buono.
  2. Nella puntata di martedì Ubi& Jack parlavano della lista delle 50 cose che un bambino dovrebbe fare entro i 12 anni. La lista che potete leggere qui per la mia personalissima opinione è un pò na palla, e come dicevo io ci avrei aggiunto tutte le cose che facevo io: vivisezionare rane/lucertole, corsa dei bacarozzi a cui hai staccato le gambe posteriori (sì facevo anche questo), infilzare le meduse e farle in mille pezzi. Fare a gara di spunti.
Ecco, insomma, non è che proprio proprio mi impressionano le cose, vero è che c’ho la lacrima facile, sì ma questa è tutta n’altra cosa.
Insomma so uscita da lì e…m’è presa male, malissimo!
Tipo: “amore ma secondo te lo tsunami nel mediteraneo può arrivare?” Lui occhi al cielo risponde NO.
E tutta una serie di altre domande niente male che vi risparmio.
Per non farci mancare niente i miei amici Chiara e Nicola che erano con me…oltre alla presa a male…se so beccati anche i ladri in casa…mentre erano al cinema…quindi pò esse che il film porti pure sfiga…
Ma, per sollevare i vostri umori e per sollevare il mio, sono giorni che mi riguardo i video idioti, inutili, non sense di Claudio Di Biagio.
E questo resterà sempre uno dei miei preferiti.

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