La vacanza secondo me – capitolo secondo

Il rientro lunedì in ufficio…che ve lo dico a fa’.
Caldo, desolazione, silenzio.
Silenzio.
Bello il silenzio, dopo due settimane di vacanza da mamma.
Avevo fatto una lista delle cose che avrei dovuto necessariamente fare in questa prima vera vacanza familiare.
Così con molta soddisfazione posso dire che la lista è stata spuntata quasi tutta.

1) Nessuna incredibile e mirabolante festa di compleanno per il nano – perché ve lo garantisco, non gliene può fregare di meno di gridolini e risatine, loro vogliono solo stare a mollo, e nel mio caso mangiare.

Così di tutto punto, ho confezionato una meravigliosa tornata separando 6 OREO e mettendoli in cerchio, ci abbiamo messo in mezzo una candelina e quest’è. E nano s’è avventato sugli Oreo come le api sul miele. Felice.

2) Ho mangiato quantità di cibo inenarrabili, senza preoccuparmi del domani (e infatti ora che il domani è arrivato vorrei morì) a qualsiasi ora del giorno e della notte.


3) Ho come sempre portato vestiti  usa e getta (mi rendo conto che chiamarli vestiti è già troppo) mettendo a dura prova anche LUI, che non è che sia particolarmente attento alla faccenda. E sono andata in giro senza vergogna con abbinamenti verde fluo rosa e nero cerchi e righine.


5) Ho finalmente potuto litigare con le hostess dell’Alitalia (solo al ritorno purtroppo) in veste non più di bionda single esaurita ma recitando mirabilmente la parte della madre isterica al rientro dalle vacanze. 

Si chiama o non si chiama scena madre?
Ero perfetta nella parte. Nano su un fianco, fila della madonna, e come sempre puntuale la totale incapacità e inefficienza di tutto lo staff Alitalia. Il tutto mi ha permesso di interpretare al meglio la parte che da anni agognavo di fare. Per di più, e qui la ciliegina sulla torta, più la hostess mi rispondeva in italiano più inveivo in inglese parlando a macchinetta, tanto per chiarire. Impagabile.

E poi incredibilmente, e questo nella lista non c’era, me la sono davvero spassata, col nano, con LUI su un’ isola che non si può che descrivere così;


Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde 

del greco mar da cui vergine nacque.


E ora nella capitale fa caldo davvero, c’ho messo un pò a trovare un benzinaio aperto.

Nano è ancora in vacanza, dalla nonna.
Così in realtà, sono ancora un pò in vacanza anche io.
Ufficio, aria condizionata, cene fuori, casa nel delirio, nessun obbligo, nessun orario.

La vacanza secondo me, capitolo secondo.


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