E siamo rimasti in due a fare mapimmapò…

C’ho il blocco dello scrittore.
Lo so che è tecnicamente impossibile, non essendo una scrittrice, ma c’ho il blocco dello scrittore lo stesso.
Siamo in Italia no? Io per esempio potrei essere licenziata a breve.
Anche qui, tecnicamente impossibile, non essendo mai stata assunta.
Ma ci siamo capiti no? Che ve lo devo spiegare come funziona?
Ecco appunto.
Allora dicevo, il blocco dello scrittore…insomma avrei un sacco di cose da raccontare e per di più ho un sacco di cose nuove da consigliarvi.

Solo che ogni volta che inizio a scrivere mi rendo conto di quanto le lettere messe insieme che diventano parole e si trasformano in frasi, siano una palla mortale.
Mi autoannoio e allora cancello.
Se mi annoio da sola poveri voi, mi tirate gli accidenti a metà del secondo paragrafo.
Così mi sono messa a riflettere.
Il blocco dello scrittore come lo superano gli scrittori?
Immagini di letterati bronzi al bar, disperati e degagé fanno il paio con scribacchini vari contornati da “igeniste dentali”.
Ok e questa è l’immagine standard.
Perché l’alcol è il rifugio per quelli bravi, mentre le donne per quelli cattivi – il soggetto è sempre lo scrittore con il blocco dello scrittore.

Dunque quindi potrei uscire adesso e scolarmi una bottiglia di Rum, ma poi sai che acidità per due giorni?
E poi e poi oggi è venerdì, dovrei gestire la faccenda nano da sbronza…no no non è una riflessione responsabile è una riflessione utilitaristica. Alcol e nano no…non se pò fa. Lo scaravento giù dal dirupo al secondo “nge”…
E poi già mi vedo lui aggrappato a me che barcolla imparando a camminare e io che barcollo a presso a lui cercando di non cadere. Brutta idea.
Poteri andare con una donna…mmmm…no non ce la posso fare, dovrei pure pagarla, per vedere quello che già conosoco a memoria…no.

Ok ma io sempre qui col blocco dello scrittore sto, e sempre con la ferma convinzione di autoannoiarmi.
Suggerimenti?
E per chi è arrivato fino a qui.

Ecco un pò di news, in ordine sparso e senza alcun particolare commento.

Della serie Milano tiè strozzati tu e tutti i tuoi posti fighetti:
Da martedì c’è Mencraft – ne parlato bene un pò ovunque.
Qui e anche su Artribune.
Andate a vedere e sentire e bere.

Poi un paio di link nuovi per vestiti da nani super cool:

Les Bonnes Manieres perché non c’è niente da fare ma i francesi so più avanti su questo.
Waddler super sponsorizzato dalle Funky Mamas con una storia super fica, raccontata da loro benissimo. Inutile che lo faccio io.

In fine cibo. Buono.
Sul litorale Tosco/laziale se siete nei pressi di Pescia Romana/Capalbio andate a mangiare alla Dogana.
Vale la pena – more info qui.

Buon WE!

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