Struggle for Plesure

In poche parole, la collonna dello spot MERIT CUP.
Che è ricomparsa nella mia vita a luglio, facendo una compilation per andare in clinica.
Una compilation mai usata visto l’evolversi dei fatti.
E così ora mi ritrovo con una melodia dell’infanza che vomita ricordi.
In una giornata un pò così.
Una giornata dove alla fine mio figlio è stato affidato a me.

E io ne sono responsabile.

Una giornata in cui ho un figlio nella mia stanza di 18enne, con le foto di più di 10 anni fa.

Una stanzetta diventata studio e guardaroba, dove il passato si mischia al presente e al futuro.
Le foto di una vita fa, le foto del liceo dell’università, le foto di una storia finita.
I quadretti di bambina, i peluche, una collezione di CD e una di casette bianche greche.
Il letto a una piazza e mezzo, quello della via di mezzo, il letto che non è più singolo, ma non è neanche matrimoniale.
E’ comodo.
E’ e resterà sempre il letto più comodo della tua vita.
Grande come mai lo sarà un letto matrimoniale da dividere in due.
Libero e senza responsabilità.
Il letto dei 20 anni dove volendo ci si sta anche in due perchè a 20 stare scomodi non sai che vuol dire.

E adesso incastrato in un angolo il lettino di mio figlio.
Il futuro nella stanza del passato.
Una tre giorni così, con sentimenti contrastanti.
Una giornata così, con un compleanno di un’amica passato in sordina, perchè ormai i compleanni non sono più una scusa per festeggiare, i compleanni sono la scusa per partire,
per evadere.

Struggle of Pleasure, in loop, e le parole escono dalle dita.
E lui dorme dietro di me mentre il mio passato mi guarda da destra.

E domani?
Domani non lo so. Ma lui intanto dorme.
E per la prima volta nella vita ho una certezza.
Tra facce che mi guardano alla mia destra, facce sparite, facce intraviste a qualche evento, facce entrate e uscite dalla mia vita così, in 30 anni, senza un perchè.
C’è qualcosa che davvero è per sempre.

In una stanzetta che è diventata studio e guardaroba, campeggia il mio letto della libertà, le foto della spensieratezza e mio figlio, nel lettino.
A pancia sotto.

Però ora che ci penso…il pigiama che ha addosso…è il regalo di una delle facce alla mia destra:)

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